Partono dal cuore dei Rioni i cortei nobiliari accompagnati dai propri cortigiani, per portare con i loro doni il migliore omaggio al Duca Ercole II, venuto a cacciare in queste terre; partono portando a riconoscimento gli emblemi e stemmi dei Rioni di appartenenza, per cui anche il nome ne assume il significato e  arrivano nella Piazza allestita a festa,  davanti alla Corte Estense.

Per loro hanno organizzato questa festa, per cui sotto gli occhi dei Duchi d’Este e dei nobili paesani si susseguono attori, danzatori, giocolieri e mangiafuoco che vanno a interpretare scene di vita quotidiana, fatti storici del territorio, particolari della vita di corte, o tratti da opere letterarie contemporanee o della mitologia,

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come si conveniva in quel tempo. In un’altra serata invece, scenderanno nell’arena i “campioni”dei quattro Rioni  che, sfidandosi con prove di forza, abilità, velocità e agilità porteranno il proprio Rione alla vittoria dell’ambito drappo dipinto da un artista del luogo, intitolato agli SS Pietro e Paolo, protettori del Palio stesso.