Il 9-X-1409 Nicolò III D’Este donò a Uguccione dei Contrari il feudo di Savignano. L’Ass. Borgo Castello rievoca quell’evento realizzando la “Lotta per la spada dei Contrari”.Per due giorni il borgo si colora di stemmi araldici, nella chiesa il Marchese Nicolò concede feudo e spada per il vincitore. Sei le contrade per la contesa che inizia con la corsa della discordia, segue la gara del segone, tiro alla fune, corsa sulle assi e sarrabanda finale a sorpresa.

Anche i giovinetti partecipano alle gare per aggiudicarsi lo Spadino.

Enoteca e locande offrono ai viandanti: grigliata, tigelle, borlenghi, patatine, rosticini, frittura di pesce, baccalà, gnocco fritto, pane del soldato e sua Signoria Pasta e Fagioli. Sfila in Corteo Nicolò, viene innalzato il gonfalone sul campanile, monete d’oro ai bambini. Ci allietano jullare e lebbroso, mangiafuoco e giocolieri mentre si alternano spettacoli di sbandieratori, armati e falconieri e all’accampamento si spara col cannone. Prima che le genti si riversino nelle locande per l’ultimo banchetto, si invitano tutti a ritornare a Savignano.

 

Notaro del Marchese Nicolò III D’Este

 

In una terra di confine schiacciata dalle incalzanti colline e rigorosamente marcata dall’incontrollato argine del fiume, si è creata questa lingua di terra, la nostra Savignano. Qui si eressero per bellicose esigenze o per nobili vezzi i confini di poteri capaci di toccare interessi più grandi delle due città vicine, Modena e Bologna; Guelfi e Ghibellini, alternarono il loro potere sull’antico Borgo.

Come era stato importante il 1409 per il feudo di Savignano, lo sono stati gli scritti del Crespellani che ci parlano di comune già dal 1600.

Gli Estensi governarono a più riprese prima che il Cav. C.L. Farini, Deputato al Parlamento venisse investito della carica di Governatore delle Province Modenesi. Fu così che con Decreto dittatoriale del 4-XII-1859, i Savignanesi recuperarono l’autonomia comunale e finalmente il 12-II-1860 rielessero la loro municipalità e votarono l’annessione al Piemonte, da qui l’esigenza di distinguere Savignano da altri omonimi; infatti con Decreto del 14-XII-1862 il nome del nostro Comune diventò quello attuale, Savignano sul Panaro. Il cui stemma è il primo concesso dopo l’unità d’Italia con R.D. 23-II-1862.

 

 

 

English Version

 

RACE FOR CONTRARI’S BLADE

 

Last 9Th October 1409 Nicolò III d’Este donated to Uguccione dei Contrari the Feud of Savignano.

Every year a local Assosiation commemorates this historical event called “Race for Contrari ‘s blade”.

For 2 days long, the village grows of Coats of Arms, in the Church the Marquis Nicolo’ grants the Feud and the blade to the winner.

 

There are 6 districts that are fighting each other in different races: the race of discord, the Saw race, the tug- of-war, the running on the boards and the final sarrabanda. Even the children participate to the races to win the Little Blade.

 

Wine bars and typical trattorias offer grilled meat, chips, typical tigelle and borlenghi, gnocco fritto, the bread of the Solder and Pasta&Beans.

The Marquis Nicolo’ marches in procession, the banner is raised up to the bell tower, golden coins to the children..and then fireeaters, jugglers, flag wavers, falconers gladden all the visitors…. while in the camp the cannon fires.

 

Before the folks dressing up for the last banquet everybody is invited to come back to Savignano every 15th-16th of September so do I now!