Il Niballo è una delle più antiche giostre medioevali. Conosciuto come “Giostra del Barbarossa” e “Quintana del Niballo”, nel 1164, in occasione del passaggio dell’imperatore Federico “Barbarossa” a Faenza. La Quintana, costruita in ferro, venne chiamata Aniballo termine con il quale i faentini chiamavano il simulacro del saracino.

L’origine del palio moderno risale al 1959 ed a sfidarsi sono i Cavalieri dei cinque Rioni della città identificati dal colore dei loro stendardi: Bianco, Giallo, Nero, Rosso, Verde.

I Cavalieri, due alla volta, partono da stalli affiancati, posti su un tracciato a ferro di cavallo, l’incontro avviene a metà del lato opposto alla partenza, ove è collocato il “Niballo”, con due bersagli del diametro di 8 cm. Per favorire i cavalieri più giovani è stato creato il “Torneo della Bigorda” la corsa si svolge con le stesse regole del Niballo, ma in notturna.

 

Niballo – quarta domenica di giugno

 

Bigorda – sabato percedente la seconda domenica di giugno (in notturna)

 

Comune di Faenza

Servizio Cultura-Palio-Manifestazioni

Piazza Rampi 1

48018 Faenza (Ravenna)

 

Tel      0546 691651

Fax      0546 691679

 

http://www.paliodifaenza.it/

 

e-mail: cultura@comune.faenza.ra.it

 

Faenza, di origine romana, è una splendida città d’arte la cui fama brillava nel periodo rinascimentale per la produzione di oggetti in ceramica, di squisita fattura, esportati in molti Paesi europei. Il toponimo stesso è diventato sinonimo di ceramica (maiolica) in molte lingue, tra cui il francese (faïance) e l’inglese (faience).

La città fiorì notevolmente, a partire dalla seconda metà del I secolo d. C., per la sua vocazione agricola e lo sviluppo di attività industriali oggetti d’uso in ceramica, laterizi, e tessili in lino. Intorno al Mille, con il governo dei Vescovi, e successivamente nell’età comunale, visse un lungo momento di ricchezza ed espansione edilizia che avrebbe raggiunto il suo culmine nell’età della signoria dei Manfredi. Con il governo di Carlo II Manfredi, nella seconda metà del XV secolo, venne infatti realizzato il piano di rinnovamento urbanistico del centro cittadino. Dopo un breve dominio veneziano, Faenza entrò a far parte dello Stato della Chiesa fino al 1859.

 

Per informazioni

PRO LOCO I.A.T. – Voltone Molinella,2 – Faenza

Tel./Fax 0546/25231

info@prolocofaenza.it

English version

NIBALLO – PALIO of FAENZA

 

The Niballo is one of the oldest medieval tournaments. It was known as the “Giostra del Barbarossa” and “Quintana del Niballo” and has its origins in 1164, during the passage of the Emperor Frederick “Barbarossa” in Faenza.

The “Quintana”, built in iron, was called “Aniballo” by the etymology of the word “Hannibal”, term by which Faenza’s citizen called the simulacrum of the Saracen.

The origin of the modern Palio dates back to 1959 and the challenge is between the knights of the five districts (“Rione”) of the city identified by the color of their banners: White, Yellow, Black, Red, Green.

The Knights, two at a time, start side by side from stalls placed on a circuit drawn as a horseshoe; the match occurs in the middle of the opposite side, where the “Niballo” is placed, with two targets of the diameter of 8 cm.

The “Tournament of Bigorda” was created to allow a race for the second knights of all the quartiers and to encourage new young riders. The race takes place in the evening with the same rules of the Niballo.

 

Niballo – quarta domenica di giugno / the fourth Sunday of June (in the afternoon)                  

 

Bigorda – sabato precedente la seconda domenica di giugno (in notturna) /

               the Saturday before the second Sunday of June (in the evening)

 

 

Comune di Faenza –           TownHall of Faenza

Servizio Cultura-Palio-Manifestazioni

Piazza Rampi 1

48018 Faenza (Ravenna)

 

Tel: 0546 691651 – Fax: 0546 691679

 

 

http://www.paliodifaenza.it                                                     e-mail: cultura@comune.faenza.ra.it

Of Roman origins, Faenza is a splendid city of art whose fame already shone in the Renaissance period of the production of exquisitely made pottery that was exported all over Europe. The very name has become synonymous with ceramics (majolica) in various languages among which French (faïence) and English (faience). From the second half of the first century A. D. the city flourished considerably as a result of its agricultural propensities and the development of industrial activities such as the production of everyday pottery and brickwork objects and linen textiles. After a period of decadence from the 2nd century to the early Middle Ages it regained prosperity from 8th century on. Around the year 1000 with the government of the Bishops and subsequently in the age of the Commune the city began a long period of richness and building expansion which reached its peak with the rule of the Manfredi family. Under Carlo II Manfredi, in the second half of the 15th century, the city centre was renewed. After a brief period of Venetian domination Faenza became part of the Church States until 1859.

 

 

Information:

PRO LOCO I.A.T. – Voltone Molinella,2 – Faenza

Tel./Fax 0546/25231

info@prolocofaenza.it